Lo yoga Iyengar può essere un’alternativa alla ginnastica posturale?

La ginnastica posturale e lo Yoga Iyengar® hanno alcuni punti in comune: migliorare la postura, sviluppare una maggiore consapevolezza del corpo e ridurre gli schemi di tensione e di compensazione.
Nello Yoga Iyengar®, infatti, il lavoro sulla postura parte dall’allineamento dell’intero corpo e dalla relazione tra ossa, articolazioni, muscoli e tessuto connettivo.
Se stai cercando un corso di ginnastica posturale a Sarzana o a La Spezia,
scoprirai che nello Yoga Iyengar® il lavoro non si limita alla correzione di un singolo atteggiamento posturale, ma parte dall’allineamento dell’intero corpo.
- Lavorare sulla causa, non solo sul sintomo.
Nello Yoga Iyengar viene data grande importanza al corretto allineamento e alla coassialità delle articolazioni.
Il nostro apparato muscolo-scheletrico è una struttura biomeccanica.
La pratica delle asana in piedi insegna a distribuire correttamente il peso sul piede. Questo crea le fondamenta.
Quando le articolazioni sono correttamente allineate, i carichi meccanici vengono distribuiti in modo tale da evitare tensioni muscolari permanenti.
Tutta la varietà delle posizioni dello yoga — posizioni in piedi, piegamenti in avanti, estensioni e torsioni — sviluppa in modo armonioso e progressivo tutto il corpo.
- Memoria muscolare e controllo consapevole.
Lo Yoga Iyengar è uno yoga “intelligente”, nel quale le asana possono essere eseguite con l’utilizzo di supporti, per poter rimanere più a lungo nelle posizioni e avere il tempo di percepire consapevolmente il lavoro che si sta svolgendo. In questo modo, corpo e mente memorizzano le posizioni corrette.
Il mantenimento prolungato delle posizioni permette di lavorare non solo sui muscoli, ma anche sui tessuti connettivi e sulle fasce. Per modificare progressivamente la loro forma e adattarli a una nuova organizzazione del corpo, è necessario rimanere nel lavoro di allungamento per un tempo sufficientemente lungo, senza forzare né ricorrere a uno stretching aggressivo. È proprio questo uno degli aspetti del lavoro che pratichiamo nello Yoga Iyengar: attraverso il mantenimento delle asana e l’utilizzo dei supporti, possiamo creare un’azione profonda, graduale e sostenibile nel tempo.
In questo modo, nel tempo, anche i muscoli possono imparare a mantenere una nuova posizione senza dover ricorrere a una tensione costante.
Allo stesso tempo, nella pratica utilizziamo anche movimenti ed esercizi dinamici, utili non solo a mantenere la mobilità articolare, ma anche a preservare la qualità delle cartilagini e a stimolare la plasticità dei tessuti connettivi.
- Salute mentale e sviluppo spirituale
Oltre ad acquisire una postura corretta, la pratica delle asana migliora il funzionamento degli organi interni, mentre la concentrazione mentale disciplina la mente e, di conseguenza, aumenta la capacità di affrontare lo stress.
La ricerca di una precisa coassialità delle articolazioni richiede un livello di concentrazione tale che la mente si acquieta completamente.
Una mente così disciplinata è pronta per le fasi più elevate della pratica: la meditazione.
Lo yoga Iyengar può essere un’alternativa alla ginnastica posturale?

La ginnastica posturale e lo Yoga Iyengar® hanno alcuni punti in comune: migliorare la postura, sviluppare una maggiore consapevolezza del corpo e ridurre gli schemi di tensione e di compensazione.
Nello Yoga Iyengar®, infatti, il lavoro sulla postura parte dall’allineamento dell’intero corpo e dalla relazione tra ossa, articolazioni, muscoli e tessuto connettivo.
Se stai cercando un corso di ginnastica posturale a Sarzana o a La Spezia,
scoprirai che nello Yoga Iyengar® il lavoro non si limita alla correzione di un singolo atteggiamento posturale, ma parte dall’allineamento dell’intero corpo.
- Lavorare sulla causa, non solo sul sintomo.
Nello Yoga Iyengar viene data grande importanza al corretto allineamento e alla coassialità delle articolazioni.
Il nostro apparato muscolo-scheletrico è una struttura biomeccanica.
La pratica delle asana in piedi insegna a distribuire correttamente il peso sul piede. Questo crea le fondamenta.
Quando le articolazioni sono correttamente allineate, i carichi meccanici vengono distribuiti in modo tale da evitare tensioni muscolari permanenti.
Tutta la varietà delle posizioni dello yoga — posizioni in piedi, piegamenti in avanti, estensioni e torsioni — sviluppa in modo armonioso e progressivo tutto il corpo.
- Memoria muscolare e controllo consapevole.
Lo Yoga Iyengar è uno yoga “intelligente”, nel quale le asana possono essere eseguite con l’utilizzo di supporti, per poter rimanere più a lungo nelle posizioni e avere il tempo di percepire consapevolmente il lavoro che si sta svolgendo. In questo modo, corpo e mente memorizzano le posizioni corrette.
Il mantenimento prolungato delle posizioni permette di lavorare non solo sui muscoli, ma anche sui tessuti connettivi e sulle fasce. Per modificare progressivamente la loro forma e adattarli a una nuova organizzazione del corpo, è necessario rimanere nel lavoro di allungamento per un tempo sufficientemente lungo, senza forzare né ricorrere a uno stretching aggressivo. È proprio questo uno degli aspetti del lavoro che pratichiamo nello Yoga Iyengar: attraverso il mantenimento delle asana e l’utilizzo dei supporti, possiamo creare un’azione profonda, graduale e sostenibile nel tempo.
In questo modo, nel tempo, anche i muscoli possono imparare a mantenere una nuova posizione senza dover ricorrere a una tensione costante.
Allo stesso tempo, nella pratica utilizziamo anche movimenti ed esercizi dinamici, utili non solo a mantenere la mobilità articolare, ma anche a preservare la qualità delle cartilagini e a stimolare la plasticità dei tessuti connettivi.
- Salute mentale e sviluppo spirituale
Oltre ad acquisire una postura corretta, la pratica delle asana migliora il funzionamento degli organi interni, mentre la concentrazione mentale disciplina la mente e, di conseguenza, aumenta la capacità di affrontare lo stress.
La ricerca di una precisa coassialità delle articolazioni richiede un livello di concentrazione tale che la mente si acquieta completamente.
Una mente così disciplinata è pronta per le fasi più elevate della pratica: la meditazione.